Geometric Bang per DOTS – Porto Fluviale
Volti del quartiere
Nel cuore della Riva Ostiense, lungo un tratto del muro di via del Porto Fluviale, l’opera di Mattia Botta, in arte Geometric Bang, si presenta come un racconto urbano corale: un manifesto murale che fonde memoria e visione, radici storiche e immaginazione ludica. L’intervento si propone di restituire identità e senso a una superficie marginale, trasformandola in punto focale del paesaggio urbano.
Nell’opera, il ritratto di alcune operaie della Ostiense industriale è ispirato della centralità delle donne nella storia del quartiere, un filo rosso che attraversa tutte le opere di DOTS – Connecting Ostiense.
L’opera fa parte del primo capitolo di DOTS, realizzato con il sostegno di Brightstar.
Articolata in una sequenza di riquadri narrativi, l’opera alterna ritratti stilizzati, iconografie architettoniche e astrazioni geometriche. Ne emergono figure e segni che raccontano l’anima produttiva dell’Ostiense: operaie del Lavatoio Lanario, lavoratrici della Saccheria Sonnino e della Società Romana del Formaggio Pecorino, addetti delle ferrovie, del Porto Fluviale e dei mercati generali. Questi personaggi, restituiti in uno stile essenziale e immediato, diventano simboli di una memoria collettiva operaia, con un’attenzione speciale al contributo femminile nello sviluppo del quartiere.
Accanto alle persone, gli edifici: le cisterne ancora visibili agli angoli delle strade, il grande Gazometro, la stazione di pompaggio dell’acqua, la Centrale Montemartini. Sono totem dell’archeologia industriale locale, reinterpretati con tratti giocosi e cromie vibranti, in una composizione che richiama l’estetica dei collage infantili e delle mappe concettuali.
Il linguaggio visivo di Geometric Bang – fatto di forme geometriche, colori saturi e texture vibranti – si pone come un ponte tra generazioni: capace di parlare ai bambini e agli adulti, agli abitanti storici e ai nuovi arrivati, a chi conosce la storia del quartiere e a chi la scopre camminando.
La scelta stilistica non è solo estetica, ma profondamente politica e partecipativa: questa rappresentazione “giovane” del quartiere, quasi fosse un suo autoritratto ai tempi dell’infanzia, evoca la vitalità originaria di un territorio nato con lo sguardo rivolto al futuro. L’opera non si limita a documentare, ma restituisce slancio e visione, riattivando la vocazione trasformativa di Ostiense attraverso il filtro dell’arte pubblica.
Geometrie Industriali si colloca così come cerniera narrativa tra la memoria industriale e i futuri possibili della città, contribuendo a costruire un itinerario di bellezza e consapevolezza lungo la Riva Ostiense. Come in ogni lavoro di Geometric Bang, anche qui la razionalità della geometria si fonde con l’emotività del colore: in un’esplosione controllata che restituisce poesia allo spazio urbano e ne amplia le possibilità immaginative.
- Anno: 2024
- Indirizzo: Via del Porto Fluviale
- Area: 240mq circa
- Tecnica: spray ad alta densità su muro
L'artista
Geometric Bang
Geometric Bang negli ultimi anni ha segnato una direzione per la street-art italiana come pochi altri. Lavorando su qualsiasi tipo di superficie, sperimentando media diversi, utilizzando elementi geometrici per composizioni esplosive, dove figurativo e astratto si confondono giocosamente.

Location
Via del Porto Fluviale
DOTS
Esplora le altre opere
Alice Lotti

Moneyless












